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Introduzione

La pratica non specializzata dell'attività sportiva in un bambino, intesa principalmente con funzione ludico-motoria e come conoscenza non specifica di situazioni nuove e diverse, costituisce un mezzo insostituibile di stimolo per l'acquisizione e lo sviluppo dell'apprendimento motorio. Fornire al bambino occasioni per svolgere attività ludico motorie, significa metterlo nella condizione migliore per una gestione in prima persona delle proprie possibilità motorie ed espressive. Parallelamente, questo tipo di partecipazione attiva, fornisce, analogamente alla vita familiare e scolastica, gli elementi per una vita di relazione con altri coetanei. La scoperta di questa "nuova sfera di aggregazione", avviene man mano che gli interessi emotivi e cognitivi superano quelli verso i genitori ed i parenti.

La scoperta di questo nuovo modo di rapportarsi agli altri bambini, e l'appartenenza ad un gruppo riveste un ruolo fondamentale nella formazione psico-caratteriale del bambino in quanto è in questa fase cognitiva della sua esistenza che può cominciare a manifestare la tendenza al superamento della dipendenza dall'adulto (genitore, maestro, o comunque una figura "istituzionalizzata"), e contemporaneamente può significare una maggiore identificazione con i propri coetanei, utilizzandoli come parametro di giudizio per meccanismi di imitazione e di competizione.

 

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inserita il: 31/10/2006