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Dinamica del gruppo nell'adolescente

Alcune ricerche distinguono il gruppo anche in funzione dei rapporti tra i ruoli e dei legami affettivi.

  • gruppi primari: nei quali lo scopo é rappresentato dalla soddisfazione dei bisogni emotivi dei membri;
  • gruppi secondari: il cui scopo é il raggiungimento di precisi obbiettivi vincolando le persone ad un ruolo ben definito. Tali gruppi possono essere classificati in:
    • imposti, se la partecipazione non é volontaria
    • contrattuali, quando la partecipazione é volontaria e si accettano le norme di condotta del gruppo.

Per un'adolescente, fare parte di un gruppo significa maturare simultaneamente esperienze che riguardano entrambi i due tipi di gruppi, nel senso che nel gruppo dei "pari sportivi" il collante è rappresentato sia da interessi e scopi comuni, sia da bisogni socio-emotivi. Nel bambino quindi nel gruppo sarà privilegiato l'aspetto socio-emotivo (gruppo primario), mentre nell'adolescente prevarranno le caratteristiche del gruppo secondario. Per un insegnante, questa diversificazione é molto importante, in quanto significa intendere l'attività sportiva in maniera differente ma complementare a secondo dell'età del giovane atleta: al bambino dovrà offrire una pratica non specialistica ma ricca di situazioni emotive sottolineando l'aspetto ludico; ai più grandi dovrà offrire degli scopi e dei progetti ben definiti, ad esempio dando la giusta rilevanza al momento agonistico. Un ultimo aspetto, ma certamente non meno importante degli altri, riguarda l'identità del gruppo. Credo che non si possa definire tale un semplice aggregato di persone, ma si può parlare di gruppo solo dove esistano dei prerequisiti precisi che consentano di chiamarlo tale. Il gruppo é un'insieme dinamico costituito da individualità che si percepiscono e si accettano vicendevolmente come più o meno interdipendenti per qualche motivo (aspirazione, riconoscimento); tale interdipendenza é agevolata se nella realtà esistono le caratteristiche di gruppo di riferimento (aspirazione ad appartenere) e gruppo dei pari (possibilità di riconoscersi). Il gruppo quindi non può essere considerato come un dato acquisito, ma quanto una realtà dinamica in costruzione, avente una propria identità, per cui l'inserimento nel gruppo di un nuovo singolo individuo non costituisce automaticamente un processo di reale affiliazione e adesione. Un'insegnante può ritenersi in presenza di un gruppo quando l'insieme dei ragazzi che lo costituiscono presenta in maniera definitiva alcune caratteristiche chiamate "costitutive":

  • motivazione: insieme dei fattori che contribuiscono alla formazione e coesione del gruppo in termini affettivi e cognitivi;
  • morfologia: insieme di variabili quali la dimensione e la distribuzione spaziale dei ragazzi;
  • organizzazione: insieme dei ruoli, tipi di leadership, regole e norme di condotta su cui il gruppo basa la propria vita.

Fattori questi di fondamentale importanza per l'insegnante, in quanto egli deve costruire su di essi la vita collettiva, garantendo contemporaneamente le motivazione individuali.

Accanto a queste caratteristiche costitutive, esistono anche dei fattori dinamici o fisiologici in termini di rapporto interpersonale all'interno del gruppo, il cui presupposto fondamentale é che tutti i tipi di gruppo, anche nella loro diversità, presentato principi interattivi simili che caratterizzano la dinamica del gruppo:

  • modalità di interazione: in cui l'influenza reciproca esercitata dai componenti del gruppo é determinata dalla posizione sociale (ruolo, status, valori, interessi, linguaggio) interna ed esterna al gruppo stesso;
  • vissuti affettivi interpersonali: in cui la reciproca influenza è determinata da fattori psicologici che hanno origine nel gruppo sia nella sua totalità, sia nelle relazione tra i singoli (attrazione, rifiuto, conflitto);

 

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inserita il: 31/10/2006