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Epoche e stili

Molti bambini imparano la "calligrafia" alle scuole elementari, ma è un hobby molto diffuso anche tra gli adulti.
L'arte della calligrafia è di origine cinese, infatti in Giappone la scrittura è stata introdotta solo nel 400 D.C., e ha ripreso quasi totalmente gli ideogrammi (Kanji) cinesi.

Diversamente della scrittura con le lettere romane, i vari tratti dei simboli giapponesi devono essere scritti seguendo un certo ordine.
Ci sono 5 diversi stili di scrittura che si sono evoluti nei secoli della storia del Giappone.
Da quando sono stati introdotti gli ideogrammi, hanno quindi subito molti cambiamenti stilistici che si possono dividere in 5 epoche:

Tensho (1500-200 A.C.)
E' lo stile più vecchio e più formale.
E' utilizzato ancora oggi per i certificati ufficiali.
Questo tipo di scrittura è realizzata con linee orizzontali e verticali per binlaciate e elementi simmetrici tra destra e sinistra. Col passare degli anni, questi caratteri si sono allungati leggermente in verticale.
Reisho (200 A.C.-250 D.C)
La simmetria tra destra e sinistra comincia a scomparire e il simbolo diventa più piatto.
Sosho (200 A.C.-590 D.C.)
Nel sosho si raggiunge il massimo grado di naturalezza e fluidà del movimento della mano.
Kaisho
E' la scrittura standard della Sesta Dinastia. E' bilanciata diversamente del Tensho e dello Reisho. Molti caratteri tendo ad assumere una forma squadrata.
Gyosho
Scrittura semicorsiva della Sesta Dinastia. E' stato sviluppato insieme al Kaisho per avere una scrittura più informale e più veloce.

 

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inserita il: 06/11/2006